Nella nostra Comunità parrocchiale operano due diaconi:
Diacono CARLINO Giorgio
Nato il 3/1/1947 a Torino, sposato con Marisa, quattro figli, attività lavorativa nel campo finanziario. Ordinato il 19/11/1995 dal Card. Saldarini ed inviato nel mistero al servizio della parrocchia di Gesù Operaio.
Nel 2000 inserito nella parrocchia di S.Giacomo Apostolo e dal 2007 incardinato nella Parrocchia della Risurrezione.

  • Impegnato nella liturgia, nella preparazione dei fidanzati e nel consiglio affari economici.
  • Incaricato Sovvenire diocesi di Torino e Referente Regionale , con decreto del 19/9/2015.
 
Diacono FOLINO Antonio
 
Nato il 1/9/1962 a Torino, sposato con Letizia, una figlia, attività lavorativa presso Ospedale Sant’Anna di Torino come amministrativo.
Ordinato il 13/11/2005 dal Card. Poletto e subito in servizio presso la nostra parrocchia.

  • Impegnato nella liturgia, nel centro d’ascolto della Caritas parrocchiale e delegato per l’unità pastorale e nella catechesi famigliare.
  • Organizzazione e programmazione attività.

DIACONI

Chi sono, che cosa fanno

L’identità del diacono

Nella prima chiesa i diaconi vennero istituiti dagli Apostoli per essere affiancati nel loro ministero, in particolare per dedicarsi ai servizi utili al popolo cristiano (At6, 1-6). I diaconi avevano anche il compito di predicare ed evangelizzare. Tra i primi diaconi il più conosciuto è S. Stefano.
Il diaconato viene conferito, sia a coloro che rimangono diaconi (diaconi permanenti) sia a quanti sono destinati a diventare sacerdoti (diaconi transeunti).
Ci furono nella storia della chiesa alcune figure di diaconi famosi tra cui San Francesco d’Assisi e S. Lorenzo.
Il diaconato fu riscoperto, come ministero ordinato, dal Concilio Vaticano II° che ha permesso il recupero nella sua dimensione teologica e pastorale nella Chiesa.
Papa Paolo VI° ha dato attuazione alle indicazioni del Concilio nel 1967, attivando il diaconato permanente come grado proprio della gerarchia della Chiesa nel Sacramento dell’Ordine.
Il diacono permanente è un cristiano sposato o celibe, con provata testimonianza e maturità, che dopo cinque anni di formazione e preparazione spirituale, teologica e pastorale, riceve la grazia del sacramento e un mandato dalla Chiesa, per svolgere un globale compito di servizio allo scopo di essere uomo di comunione nella comunità.
La missione del diacono
I diaconi sono chiamati a collaborare fraternamente con i sacerdoti al servizio del popolo di Dio e dipendono direttamente dal Vescovo, primo responsabile della vita cristiana e della comunità diocesana.
Incaricato nella sequela di Gesù Cristo e servo della Chiesa di Dio, il diacono dovrà essere intimamente unito al suo Vescovo al servizio del Vangelo nella dimensione missionaria, al servizio della carità, della liturgia e della pastorale, accettando permanentemente la consacrazione per eseguire la volontà del Signore nostro Gesù Cristo operando nei ministeri che gli sono dettati dal Vescovo là dove Egli lo invierà. Come sta scritto dalla Didascalia degli Apostoli: “Il diacono sia l’orecchio del Vescovo, la sua bocca, il suo cuore e la sua anima affinché in una sola volontà e nella loro unanimità la Chiesa trovi la pace”.
 
Il ministero diaconale
Solleciti al servizio (diàkonia = servizio), il diacono è mandato dal Vescovo a:
 svolgere un servizio di pastorale in comunione con il parroco del luogo;
  • custodire la chiesa ed il SS. Sacramento;
  • partecipare alla celebrazione della Messa secondo il suo ministero;
  • presiedere alle varie funzioni liturgiche (novene, tridui, benedizioni eucaristiche);
  • preparare e celebrare i battesimi;
  • preparare, assistere e benedire i matrimoni;
  • celebrare le sepolture, oltre la veglia di preghiera per i defunti;
  • celebrare la Parola di Dio anche sostitutiva della Messa festiva in caso di necessità;
  • presiedere la comunità, inviato dal Vescovo, là dove manca la presenza del parroco.
Oltre ai servizi pastorali citati nella missionarietà, il diacono svolge anche:
 direzione spirituale;
  • catechesi, visita e benedizione delle famiglie;
  • visita e comunione dei malati;
  • animazione della liturgia e dei ministri della Comunione;
  • animazione e coordinamento dei catechisti;
  • animare e coordinare l’attività della caritas parrocchiale.
 In conclusione, il diacono è un uomo mandato dalla e per la comunità per essere portatore di fede, strumento “inutile” dello Spirito Santo, per la gloria e la lode dell’unico Signore Gesù Cristo.
Tale mandato identifica una vocazione che, come per ogni altra vocazione cristiana: battesimale, matrimoniale, religiosa, missionaria e sacerdotale, viene per grazia e non per meriti, in ogni età della nostra esistenza terrena, per metterla al servizio degli altri.